Il cammino che unisce: salute, socialità e memoria

Domenica 4 ottobre sono riprese, dopo la pausa estiva, le passeggiate promosse dagli Amici del Cuore Livorno: una mattinata partecipata, ricca di incontri e di racconti, nata per unire movimento, conoscenza del territorio e piacere di stare insieme.

Il gruppo si è ritrovato davanti al Monumento al Marinaio, sul viale Italia. È un luogo che custodisce una storia particolare: la statua in marmo, realizzata nel 1926 dallo scultore Cesare Tarrini, raffigurava in origine il marinaio Vasco Lomi ed era collocata sulla sua tomba nel cimitero della Cigna. Quando la tomba fu dismessa, l’opera venne conservata nei depositi comunali. Recuperata e restaurata, nel 2013 è stata collocata sul lungomare e dedicata a tutti i marinai d’Italia. Il basamento, che richiama la forma di un’imbarcazione, rende ancora più suggestivo il suo dialogo con il mare.

Lungo il cammino abbiamo attraversato anche il ponte Bailey, la struttura provvisoria oggi in uso nell’area dei Tre Ponti. Il ponte è destinato a essere rimosso al termine delle attività di ricostruzione del ponte dei Tre Ponti: un piccolo segno di un lungomare che continua a cambiare e a rinnovarsi.

Seguendo il lungomare in direzione di Antignano, abbiamo incontrato paesaggi noti ma sempre capaci di sorprendere. Una sosta particolarmente intensa è stata quella presso la Scalinata di Antignano, dove il mare accoglie il Mare dei Ricordi: un luogo nato dall’iniziativa di Mario Bartoli e divenuto negli anni uno spazio di memoria e raccoglimento. Tra le pietre deposte nell’acqua vi sono anche quelle dedicate alle 140 vittime della tragedia del Moby Prince, avvenuta il 10 aprile 1991 al largo di questo tratto di costa. Un luogo semplice e profondo, nel quale il ricordo delle persone care incontra il mare e l’orizzonte.

La meta della passeggiata è stata lo Scoglio della Ballerina, uno degli angoli più suggestivi del litorale di Antignano. La leggenda racconta di una giovane ballerina che attendeva ogni giorno il ritorno dal mare dell’uomo che amava. Quando lui non fece più ritorno, inghiottito dal mare insieme ai suoi compagni durante una violenta libecciata, la donna non riuscì ad accettare quella perdita. Si racconta che danzasse sulla riva per placare la sua attesa e che, un giorno di tempesta, salisse sullo scoglio per lasciarsi andare fra le onde. Un pittore, colpito da quella storia, avrebbe dipinto la ballerina in cima allo scoglio, sulle punte, dando così origine al nome con cui quel luogo è ancora oggi conosciuto.

Dopo la sosta, il gruppo ha ripreso il cammino lungo lo stesso percorso dell’andata, tornando verso Livorno con il mare sempre accanto.

La camminata è stata anche occasione per parlare di Arte. Il tratto di costa percorso fa infatti parte dell’orizzonte culturale valorizzato dal progetto “Lungomare ad Arte”, che propone una vera e propria galleria en plein air: gli scorci del litorale vengono messi in relazione con le opere dei pittori che li hanno resi riconoscibili e li hanno consegnati alla memoria della città.

Tra i partecipanti era presente Laura Lomi, nostra associata e nipote del pittore livornese Giovanni Lomi. La sua presenza ha offerto lo spunto per ricordare quanto il paesaggio della nostra costa abbia ispirato generazioni di artisti. Camminare lungo il mare ha significato così guardare Livorno non solo come luogo di benessere e socialità, ma anche come paesaggio da conoscere, valorizzare e proteggere attraverso l’arte.

Al termine del percorso, il gruppo si è fermato al Bar La Vela per un aperitivo insieme: un momento conviviale che ha concluso nel modo più piacevole una mattinata fatta di passi, racconti e amicizia.

La passeggiata del 4 ottobre ha segnato la ripresa delle nostre passeggiate cardiologiche, che continueranno con cadenza mensile sulle colline livornesi. Come nella pratica ormai consolidata, i partecipanti saranno suddivisi nei due gruppi dei Temerari e dei Prudenti: una modalità che permette a ciascuno di camminare con un ritmo più adatto alle proprie possibilità e anche alle proprie condizioni cardiologiche.

Camminare insieme non è soltanto fare attività fisica: è conoscere meglio Livorno, condividere esperienze e prendersi cura del proprio cuore.