Firmato il Protocollo d’Intesa tra gli Amici del Cuore e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno

Un accordo per promuovere nelle scuole la cultura della prevenzione cardiovascolare, del primo soccorso, della solidarietà e della cittadinanza attiva

È stato sottoscritto oggi, 8 luglio 2026, presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno, il Protocollo d’Intesa tra l’Associazione Livornese Amici del Cuore “Tonino Pacella” ODV e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Livorno.
A firmare l’accordo sono stati la dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Cristina Grieco, e il presidente degli Amici del Cuore, Elvis Felici. Il Protocollo avrà una durata di due anni scolastici e potrà essere rinnovato previo accordo tra le parti.
La firma rappresenta un passaggio importante nel rapporto tra l’Associazione e il mondo della scuola, perché crea una cornice istituzionale stabile all’interno della quale sviluppare attività educative e formative rivolte agli studenti, ai docenti e, più in generale, all’intera comunità scolastica.

Una collaborazione che va oltre la formazione
Il Protocollo non riguarda soltanto l’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e dell’uso del defibrillatore semiautomatico esterno. L’accordo riconosce infatti alla scuola un ruolo centrale nella diffusione della cultura della prevenzione, della responsabilità individuale e collettiva, della solidarietà e dell’aiuto reciproco.
Potranno quindi essere promossi incontri informativi, attività pratiche sulle manovre salvavita, corsi BLSD per i docenti e, nel rispetto delle normative vigenti, anche per gli studenti. Accanto a queste iniziative potranno trovare spazio percorsi collegati all’educazione civica, alla promozione della salute e alla conoscenza dei comportamenti da adottare nelle situazioni di emergenza.
L’aspetto più significativo dell’accordo è però la possibilità di costruire collaborazioni ad ampio raggio, capaci di coinvolgere le scuole attraverso modalità differenti e adeguate alle diverse fasce di età.
Il Protocollo prevede infatti anche la realizzazione di laboratori, concorsi, campagne informative, eventi, attività culturali, artistiche, espressive, teatrali, audiovisive e multimediali. La cultura del soccorso potrà così essere proposta non soltanto attraverso lezioni e dimostrazioni, ma anche mediante linguaggi capaci di stimolare la partecipazione, la creatività e il coinvolgimento diretto dei ragazzi.

Una rete tra Associazione, scuole e territorio
L’Ufficio Scolastico Provinciale favorirà la diffusione del Protocollo presso le istituzioni scolastiche del territorio, promuoverà la conoscenza delle iniziative e agevolerà i contatti tra gli Amici del Cuore e i dirigenti scolastici interessati.
L’Associazione metterà a disposizione istruttori qualificati, materiali didattici, strumenti e competenze maturate in oltre venticinque anni di attività nel campo della prevenzione cardiovascolare e della diffusione delle pratiche salvavita.
Le singole attività saranno definite di comune accordo e potranno essere sviluppate attraverso progetti specifici, costruiti insieme alle scuole sulla base delle loro esigenze, della loro organizzazione e dell’età degli studenti.
Il Protocollo apre quindi la strada a un percorso condiviso e continuativo, nel quale ogni istituto potrà individuare le modalità più adatte per avvicinare i giovani ai temi della salute, della prevenzione e del primo soccorso.

Educare oggi per costruire una comunità più consapevole
Diffondere tra i giovani la conoscenza delle manovre salvavita significa fornire competenze importanti, ma anche contribuire alla formazione di cittadini più attenti, responsabili e disponibili ad aiutare gli altri.
La collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale permetterà agli Amici del Cuore di rafforzare il proprio impegno nelle scuole e di sviluppare nuove iniziative nell’ambito di Progetto Vita Ragazzi Livorno, valorizzando il ruolo degli studenti non soltanto come destinatari delle attività, ma come protagonisti nella diffusione della cultura della prevenzione e della solidarietà.
La firma del Protocollo non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma l’inizio di una collaborazione dalla quale potranno nascere idee, percorsi educativi e progetti capaci di coinvolgere sempre più scuole e di contribuire alla costruzione di una comunità più informata, preparata e cardioprotetta.